• RSS
  • youtube
Home  -  Cultura  -  Cinema  -  10 film da vedere a Natale

10 film da vedere a Natale

Non c'è niente di più classico di un bel film da vedere tutti insieme il pomeriggio del 25 dicembre. Però dev'essere un titolo adatto alla circostanza: noi ne abbiamo scelti dieci, per tutti i gusti. Ai primi posti della classifica ci sono Una poltrona per due, La vita è meravigliosa ed E.T. l'extraterrestre

10 film da vedere a Natale 10 film da vedere a Natale
Eddie Murphy, Jamie Lee Curtis e Dan Aykroyd in "Una poltrona per due" (Diritti Mondadori)
di Alberto Rivaroli

Inutile voler fare gli originali, a Natale si deve seguire la tradizione. Non solo quella gastronomica, ma anche quella cinematografica: il 25 dicembre “bisogna” vedere un film. L'unica variante ammessa (e, per quanto mi riguarda, consigliatissima) è l'opzione home video. In altre parole, se dopo aver sfondato quota 3000 calorie in un solo pasto non avete voglia di fare a gomitate davanti al multisala più vicino, potete tranquillamente scegliere un classico in dvd e gustarvelo a casa. Certo, dev'essere un titolo che mette tutti d'accordo. Serial killer, kamasutra e parolacce, insomma, rinviamoli a un'altra occasione. Ecco dieci perfetti film natalizi: scegliete quello che fa per voi, e buon divertimento.

1. UNA POLTRONA PER DUE (John Landis,1983)

John Landis: magari il nome vi dice poco, ma i suoi film li conoscete di certo. Oggi è un po' sparito, ma negli anni '80 a Hollywood ha fatto il diavolo a quattro, dirigendo cult movie a grappoli: Animal House, I Blues Brothers e per l'appunto questa strepitosa macchina per far ridere. È la storia di due uomini diversissimi, un azzimato finanziere (Dan Aykroyd) e uno sboccato mendicante (Eddie Murphy), che si ritrovano alleati per dare una bella lezione a due anziani e cinichi ricconi (Ralph Bellamy e Don Ameche), che per una banale scommessa hanno scombussolato le loro vite. Una commedia impeccabile, che fa sbellicare dal ridere con una serie di gag che non stancano mai. Al posto di Murphy avrebbe dovuto esserci John Belushi, già protagonista dei primi due capolavori di Landis. Purtroppo, però, morì a soli 33 anni poco prima che iniziassero le riprese. Murphy, comunque, è perfetto.

2. LA VITA È MERAVIGLIOSA (Frank Capra, 1946)

Povero George Bailey (James Stewart):  ha passato la vita a fare del bene e adesso, che qualcuno gli ha rubato il denaro necessario a evitare il fallimento, sta per buttarsi da un ponte proprio alla vigilia di Natale. Per fortuna il Padreterno invia un angelo alle prime armi, che gli mostrerà quanto peggiore sarebbe stata la sua città, se George non fosse mai esistito... Signori, ecco l'inconfondibile America di Frank Capra, un Paese nel quale le coscienze profumano di bucato e il bene prima o poi vince sempre. Oggi la tesi può far sorridere, ma sul film non si scherza: Capra è un cineasta raffinato e geniale, e James Stewart il suo perfetto interprete.

3. E.T. L'EXTRATERRESTRE (Steven Spielberg, 1982)

E se passassimo direttamente alla quarta posizione? Sì, perché è veramente complicato dire qualcosa di originale su questo capolavoro di Steven Spielberg che da trent'anni commuove ed emoziona bambini e adulti. La storia del piccolo alieno dimenticato sulla Terra, e “adottato” da un bambino di dieci anni (Henry Thomas), in attesa che la sua astronave torni a prenderlo, è ormai un classico come le fiabe dei fratelli Grimm, il Monopoli, il Subbuteo. Non perdiamo l'occasione, comunque, per ricordare il grande Carlo Rambaldi, scomparso quest'anno, creatore dello spaurito e simpaticissimo extraterrestre.

4. IL MIRACOLO DELLA 34ª STRADA  (George Seaton, 1947)

Assunto in un grande magazino per impersonare Babbo Natale durante il periodo delle feste, mister Kringle (Edmund Gwenn) se la cava benissimo, diventando in men che non si dica l'idolo di bambini e genitori. Nessuno però riesce a capire perché, pur sembrando assolutamente sano di mente, si ostini a sostenere di essere sul serio Santa Claus. All'inizio lo prendono per pazzo, ma poi dovranno ricredersi... Un must del Dopoguerra hollywoodiano, un gioiello di poesia e umorismo che non sente minimamente il peso degli anni.

5. MAMMA HO PERSO L'AEREO (Chris Columbus, 1990)

Un altro evergreen delle feste: non certo un capolavoro, ma un perfetto esempio di intrattenimento ad alto livello. Come arcinoto, si raccontano le avventure del pestifero Kevin McCallister (Macaulay Culkin), incredibilmente dimenticato a Chicago dalla sua numerosissima famiglia, in partenza per una vacanza natalizia a Parigi. Non solo se la caverà benissimo, ma riuscirà perfino a scoraggiare due ladruncoli imbranati (Joe Pesci e Daniel Stern), ansiosi di svaligiare casa sua. Più che le continue smorfie del baby protagonista, divertono le ingegnose trappole con cui mette in fuga i malintenzionati; fa impressione vedere Joe Pesci, gangster sanguinario nei film di Scorsese, nei panni del rubagalline un po' tonto.

6. MRS. DOUBTFIRE (Chris Columbus, 1993)

Daniel Hillard (Robin Williams), stralunato e inaffidabile doppiatore di cartoni animati, viene lasciato dalla moglie (Sally Field), che ottiene facilmente l'affidamento dei figli. L'idea di non poterli vedere quando vuole manda Daniel nel panico, e così l'uomo s'inventa un geniale stratagemma: si traveste da donna e si propone alla moglie come baby sitter. All'inizio le cose vanno a meraviglia, ma il gioco non è facile da portare avanti, anche perché celare la verità ai bambini diventa sempre più complicato... Un film frenetico, "esagerato” e irresistibile come il suo protagonista. Equivoci e travestimenti a più non posso, fino al lieto fine di prammatica.

7. GHOST (Jerry Zucker, 1990)

Se ci fosse il lacrimometro, qui saremmo in zona medaglie: a commuovere legioni di spettatori è la storia del mite Sam (Patrick Swayze): ucciso da un rapinatore,  non smette di amare la sua  Molly (Demi Moore) e, quando scopre che é in pericolo, cerca di proteggerla con l'aiuto di una sedicente medium (Whoopi Goldberg). Ruffiano e struggente fino all'inverosimile, al tempo stesso strappa risate a raffica grazie a una sensazionale Goldberg, premiata con l'Oscar.

8. EDWARD MANI DI FORBICE (Tim Burton, 1990)

Che a Tim Burton non difettino fantasia e talento lo si sa da molti anni. In questo caso, però, il regista ha lasciato tutti a bocca aperta. Come? Raccontando la fiaba agrodolce di una creatura metà macchina e metà uomo (Johnny Depp) che, a causa dell'improvvisa scomparsa del suo creatore (Il mito dell'horror Vincent Price), si ritrova incompleto, con due affilatissime forbici al posto delle mani. Lasciato il castello dove è stato assemblato, viene accolto da una famiglia “normale”, ma molto presto scopre che i diversi, nella società cosiddetta civile, se la passano piuttosto male. Uno dei pochi film che hanno l'immenso pregio di non somigliare a nessun altro.

9. LA STORIA INFINITA (Wolfgang Petersen, 1984)

Trainato dalla colonna sonora di Giorgio Moroder (guru dell'elettronica degli Anni 70 e 80) e da effetti speciali strepitosi ma non troppo invadenti, questo kolossal tedesco ha sbancato mezzo mondo. La storia non mozza certo il fiato: un bambino che adora leggere (Barret Oliver) viene inghiottito da un volume magico e, prima di tornare a casa, dovrà sconfiggere le forze del male. A dargli una mano, un coetaneo guerriero (Noah Hathaway) e un drago volante. Se lo spunto è prevedibile, alcuni personaggi, come i mostri mordiroccia e la tartaruga volante, sono indimenticabili.

10. POLAR EXPRESS (Robert Zemeckis, 2004)

Benvenuti a bordo del Polar Express, un treno che alla viglia di Natale corre verso il Polo Nord, dove lo aspetta Babbo Natale. Anche chi non credeva alla sua esistenza, come il bambino protagonista di questa avventura, dovrà cambiare idea, mentre la neve scende come mai era successo prima. Non sempre la tecnologia 3D rende un buon servizio alle favole: in questo caso, però, la magia è assicurata. Tra gli attori trasformati in cartoon, Tom Hanks e la rockstar Steven Tyler.

  • Vai a:
     
     
    ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenti



Speciali

Video Hot

    • Dal Colle a palazzo Chigi, paura di G...

      Napolitano e Renzi (che lo avrebbe confidato a Berlusconi) temono l'avanzata del M5S alle europee. Intanto per il Quirinale torna il nome di Enrico Letta - Napolitano, il bilancio

    • Bonus in busta paga: tutte le decisio...

      Le comunicazioni in 10 tweet #oraics. Le principali: 80 euro da maggio per 10 milioni di lavoratori, tetto per gli stipendi dei manager pubblici, taglio del 10% per l'Irap e comunicazione delle spese pubbliche entro 60 giorni