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Dalle aule alle librerie in quattro libri: quando i magistrati si scoprono scrittori

Raffaele Cantone, Gianrico Carofiglio, Giancarlo de Cataldo e Gianni Simoni: quattro libri per scoprire come un magistrato diventa scrittore

Dalle aule alle librerie in quattro libri: quando i magistrati si scoprono scrittori Dalle aule alle librerie in quattro libri: quando i magistrati si scoprono scrittori

Tag:  gialli Giancarlo-De-Cataldo Gianni Simoni Gianrico-Carofiglio magistrati

di Wangchung

I giudici non scrivono solo sentenze. Ci sono magistrati che si mettono alla macchina per scrivere per cercare di far conoscere a tutti qual è la natura del crimine contro il quale si scontrano quotidianamente.

Pensiamo a titoli sulla criminalità organizzata che non mancano mai in libreria: titoli di un genere chiamato non fiction, in cui i racconti di omicidi, investigazioni, arresti sono tratti direttamente dalla cronaca e narrati da chi vi ha a che fare tutti i giorni.

I gattopardi (2010) del giudice Raffaele Cantone e del giornalista Gianluca Di Feo, per esempio, traccia lo scenario agghiacciante del "sistema Italia", colluso fino alla radice: economia, politica, magistrati, forze dell’ordine, il calcio, tutto sembra toccato o in qualche modo condotto dalla malavita organizzata. Un racconto che coinvolge come un romanzo, ma che purtroppo si basa su cose che finzione non sono.

Altri magistrati vanno oltre. Ciò che hanno imparato a conoscere bene grazie alla loro attività investigativa è diventato il materiale per creare dei gialli più o meno di successo, riconoscibili per la forte presenza di nozioni, esperienze e descrizioni di modi di operare aderenti alla realtà delle questure e delle corti. Ci sono però anche storie che con l’attività di magistrato non hanno niente a che fare, ma che intrecciano meccanismi da thriller di prim’ordine capaci di tenerci incollati alle pagine, coscienti che chi sta scrivendo certe cose le ha davvero vissute.

Testimone inconsapevole (2001) dell’ex pm Gianrico Carofiglio è un giallo giudiziario, un legal thriller che ci immerge nelle vicende di un avvocato e dei suoi problemi personali, mentre è impegnato a non far condannare il suo cliente, un giovane senegalese accusato ingiustamente di omicidio. Un percorso tra aule e indagini, carte e interrogatori, alla ricerca della giustizia e, per il protagonista, della serenità personale.

Trilogia Criminale (2009) raccoglie tre successi di Giancarlo de Cataldo, scrittore, drammaturgo e giudice della Corte d’Assise di Roma, il più famoso degli scrittori proveniente dai tribunali. Nel volume si trova il suo esordio letterario, Nero come il cuore (1989), che anticipa gli scenari della Roma selvaggia di Romanzo Criminale (2002), il suo più grande successo. Il secondo titolo della raccolta è Onora il padre (2008), in cui il commissario Matteo Colonna deve fare i conti con un serial killer molto particolare. Teneri assassini (2000) è una rassegna di tipologie di ragazzi criminali, verissime figure che non è difficile trovare nelle periferie delle grandi città.

La morte al cancello (in uscita il prossimo 10 marzo per TEA edizioni) è firmato da Gianni Simoni, ex magistrato che si è per anni occupato di criminalità organizzata, eversione e terrorismo. Si tratta del terzo titolo che vede protagonisti il commissario Miceli e l’ex giudice Petri, questa volta impegnati su due casi di omicidio che sembrano non avere nulla a che fare l’uno con l’altro.

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