Un misterioso viaggiatore dai capelli biondi arriva a Sikri, sede della corte Mogol, e chiede udienza al sovrano Jallaluddin Muhammed Akbar, detto Akbar il Grande. È un po' il punto di partenza del nuovo romanzo di Salman Rushdie, L'incantatrice di Firenze, che esce in questi giorni edito da Mondadori (pp. 376, 20 euro). Il libro si lega per molti versi al nostro Paese, e a uno dei suoi periodi più fiorenti, il Rinascimento, oltre che all'India, pese natale dello scrittore. Così alcuni versi d'epigrafe affiancano Petrarca a Mirza Ghalib. Lo straniero infatti afferma di venire da una sconosciuta, remotissima città di nome Firenze e di avere una storia tanto meravigliosa quanto veritiera da raccontare: una storia che lega i destini della misteriosa capitale d'Occidente da cui proviene a quelli dalla discendenza del monarca indiano.
Il racconto di Rushdie unisce una grande e libera inventiva a una documentazione storica minuziosa (come dimostrano le sei pagine di bibliografia, alla fine) e si snoda tra figure storiche come, per fare un esempio, Niccolò Machiavelli, e vede tra i protagonisti l'enigmatica Qara Koz, Madama Occhi Neri, principessa destinata a sconvolgere con la sua esotica e rara bellezza la raffinata corte medicea fiorentina. Spetta al lettore cercar di scoprire quanto c'è di vero nel racconto del viaggiatore, il quale afferma di non essere altri che il figlio di Qara Koz. E poi di capire se invece si tratta solo di un bugiardo che, in quanto tale, merita la morte.
(Fonte: Ansa)
Confronta 18 assicurazioni e risparmia!
Confronta le offerte delle migliori banche!
Confronta le migliori finanziarie e risparmia
È stato uno dei jackpot più alti della storia. Un singolo biglietto della lotteria Powerball ha vinto quasi 600 milioni di dollari. Cosa fare di tanti soldi?
I progetti del nuovo governo per togliere i vincoli alle assunzioni flessibili

X