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Niccolò Fabi (e Shirin Amini) presentano "30.08.2010, immagini e parole di Lulù"

Era inizio luglio 2010 quando la piccola Olivia, figlia del noto cantautore, è scomparsa per un'inaspettata malattia. Da questo fatto terribile è nato un concerto di beneficenza, un dvd e oggi un libro fotografico d'eccezione...

Niccolò Fabi (e Shirin Amini) presentano "30.08.2010, immagini e parole di Lulù"
Credits: La Presse
di Alessandro Alicandri

Il Salone Del Libro 2011 di Torino ha chiuso i battenti il 16 maggio con un incontro a metà tra la grande musica e l'editoria.

L'occasione è l'uscita del libro fotografico "30.08.2010, Immagini e Parole di Lulù", realizzato dalla compagna di Niccolò Fabi , Shirin Amini, sotto l'editore Kowalski.

Una raccolta ragionata e cronologica di scatti che raccontano il concerto di solidarietà dello scorso fine agosto per la costruzione di una scuola in Angola, a due mesi dalla scomparsa di Lulù , figlia della coppia scomparsa per una meningite fulminante a soli due anni.

La miglior introduzione possibile all'opera è stata scritta in questi giorni sul blog del cantautore :

"Tecnicamente molto simile alle decine e decine di altri libri che in quei giorni torinesi saranno al centro dell’attenzione. Naturalmente per me, per noi invece è un libro davvero speciale. È una collezione di immagini e parole degli amici presenti al Casale sul Treja quel lontanissimo e vicinissimo 30 agosto 2010.

Shirin, che è una fotografa e la mamma di Lulù, le ha raccolte e cucite insieme in quella che credo sia la rappresentazione più potente di quelle ore, la testimonianza più bella di quello che in quel giorno è accaduto, di quello che considero l’unico significato possibile della parola successo".

30.08.2010 Immagini e Parole di Lulù, la cover - Credits: Kowalski Editore

Il concerto ha ospitato 20 mila persone per un totale di 50 artisti ospiti.

Il libro, secondo Shirin, rappresenta il modo perfetto per raccontare (oltre al dvd "Parole di Lulù") l'evento a tutte le persone non presenti.

Le foto (all'inizio erano migliaia) sono state raccolte e selezionate tra quelle scattate da tre bravi fotografi ma anche dai fan, amici e parenti.

Un libro di foto, ma anche di testimonianze scritte dai numerosi artisti che hanno preso parte a questa particolare kermesse, che hanno lasciato con affetto le loro dediche. Ecco cosa ha dichiarato Fabi:

"Quella giornata ha davvero creato un cerchio attorno a tutti noi. La cosa incredibile è che molti artisti ci hanno ringraziato come se avessimo fatto loro un regalo.

È stata un'occasione, al di là della motivazione per cui è nata, nella quale tutti hanno imparato qualcosa. Oltre certi confini tutte le persone presenti, artisti e non, sono riusciti ad aprire ogni loro poro emotivo".

E aggiunge:

"Con questo libro concludiamo la nostra testimonianza dell'evento. Per noi è importante ricordare che nessuno di noi guadagnerà da questo libro. È un grande tesoro che un giorno nella vita potrà essere utile da sfogliare. La qualità è una grandissima forma di rispetto".

A portare la loro testimonianza c'erano anche Enrico Ruggeri , Luca Barbarossa , Mauro Ermanno Giovanardi e Max Gazzé . Ecco un estratto delle loro testimonianze, a partire dall'ex giudice dell'ultima edizione di X-Factor :

"A quel concerto c'erano tutti i manager e i discografici. In un ambiente come il nostro dove i cantanti sono circondati da persone che li assecondano e in qualche modo li viziano lamentando spesso orari e spazi offerti, si sono tutti messi in disparte".

Questo invece il contributo di Barbarossa, uno dei protagonisti di Sanremo 2011 :

"Le foto di questo libro ci ritraggono in modo ispirato. È stata una vera festa. Non potevo immaginare che un evento del genere potesse diventare altre cose. Questa esperienza nata da un dolore così grande che ci ha fatto riflettere sull'impatto quotidiano che abbiamo verso una certa disumanità. È come se quel giorno tutti avessimo accettato le nostre fragilità e in questo modo siamo diventati indistruttibili".

Interessante anche il commento dell'ex cantante dei La Crus :

"Avevo paura del meccanismo retorico che a volte si può innescare. Certi eventi come questo sono illuminanti anche per la delicatezza del momento che va al di là della motivazione per cui tutti eravamo lì. È stata una giornata bellissima fatta solo di persone che volevano cantare".

Niccolò Fabi - Credits: Kika Press
Credits: Kika Press

Nonostante la grande affluenza, l'organizzazione (e in particolare Shirin Amini) non ha voluto la presenza di personale di sicurezza né transenne, anche nei momenti di maggior energia sotto il palco - alto solo 70 centimetri - dopo l'ingresso di Jovanotti .

Un'esperienza musicale e una lezione di vita che non avrà seguito né futuro. La stessa Shirin ha detto: "Non si può ripetere un evento irripetibile". Ma il prossimo 30 agosto 2011 si farà qualcosa di grande sempre a Casale sul Treja, un evento di gioco e divertimento per tutti i bambini e le loro famiglie.

Tra due settimane la coppia andrà invece in Angola, a inaugurare l'ospedale frutto della generosità dei fan. Lo faranno uniti e rafforzati da questa riconversione del dolore che ha tolto troppo ma ha restituito tanto a tante persone, sia dal punto di vista artistico che umano.

Nella speranza che questa esperienza di "umanità" per gli artisti non sia una solo una parentesi, ma venga applicata nella quotidianità nel mercato musicale italiano, in termini di rispetto reciproco contro l'eccessiva competizione, i pregiudizi ingannevoli e le gerarchie immobili.

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