"Metamorphose Me" di Naike Rivelli è il primo progetto discografico della nota attrice figlia di Ornella Muti, in uscita sotto distribuzione Universal dall'8 febbraio. Una "figlia di" che però ha ottenuto il suo successo personale soprattutto in tv.
Naike per l'occasione diventa "Nayked", pseudonimo provocatorio che richiama fin da subito quel concetto di sensualità (nuda, per l'appunto) che ha riportato con divertimento e passione nel gusto fruttato di questo suo primo album di cover e inediti.
Dieci tracce con un forte desiderio di sperimentazione immerse in un sound sorprendentemente interessante. Entra a pieno titolo nella categoria del "sexy pop", genere musicale basato su una grande cura dell'immagine che non rinuncia ad una buona dose di - sana - provocazione.
Com'è nato Nayked?
"Nasce da una storia d'amore di alcuni anni fa: nel cuore mi ha lasciato un ricordo indelebile del brano "Malafemmena". L'ho proposta a Delio Calisse perché volevo cantare questa cover traducendola in inglese. Da quel brano è nato poi tutto il disco".
Come mai non canti in italiano?
"Perché è un prodotto che si rivolge anche al mercato estero e in lingua italiana un album pop risulterebbe troppo limitato. La lingua inglese cantata mi fa sentire più a mio agio".
Con il video "I like men" hai fatto molto discutere.
"Diciamo che non volevo passare inosservata. Esisteva una versione del video precedente ma non è piaciuto, non aveva il giusto impatto. Poi Carlo Roberti ha realizzato un nuovo videoclip diventato poi ufficiale che ha avuto un successo notevole.
Se ci sono state delle critiche a me frega poco. In fondo non mostro nulla e trovo che non sia affatto volgare, anzi".
Nel 1999 sei stata conduttrice di Paperissima Sprint, entrando nel cuore del grande pubblico: come ricordi quel periodo?
"È stato una momento bellissimo. Ero una giovane mamma e grazie a quell'esperienza sono arrivati i primi soldi importanti della mia carriera. Un momento di grande intensità, ho lavorato con persone magnifiche, un team di lavoro con un'energia pazzesca".
Qual è il tuo attuale rapporto con l'amore e con la sessualità?
"Sono una donna e le donne giocano. Sono single da tre anni e mezzo e anche se amo sia gli uomini che le donne, ora questo è un momento è tutto per me. Mi sono fidanzata e sposata presto, ho vissuto rapporti molto lunghi e vissuti e in più sono diventata mamma da giovanissima. Adesso mi sto concentrando sul lavoro.
Quando è finita la storia con il mio ultimo ragazzo ho smesso di frequentare tutta una serie di persone e mi sono un po' alienata. Ho trovato poi un gruppo di amiche in un ambiente come quello dello spettacolo dove di solito c'è molta competizione. Mi hanno fatto capire la bellezza dello stare insieme.
Eppure quel bacio saffico nel booklet del tuo album sembra molto "sincero"...
"In realtà l'idea di quel bacio nasce dalla cover di "Pensiero Stupendo", che rievoca anche un po' l'idea del sesso a tre. Il fatto certo è che ho eliminato dalla mia vita e per un bel po' di tempo gli uomini, nonostante in fin dei conti mi piacciono.
Non è una questione sessuale: il fatto che apprezzo anche le donne non è qualcosa che mi preoccupa".
Nel 2001 appari in un video di Renato Zero legata ad un letto e schiava d'amore in "Libera", nel 2010 spregiudicata e provocante in "I like men": cos'è successo nel frattempo?
"Sono sfaccettature umane e personali. Mi piace l'idea di passare dalla sottomissione al dominio, ponendomi da un ruolo di donna succube a mangiatrice di uomini".
È entrato nella storia un servizio di Capital del 2005 dove ti sei mostrata completamente nuda con una pistola. Come ricordi quell'esperienza? Sembravi divertita.
"Devo dire che in Germania la mia immagine è decisamente più spinta, mentre in Italia tendenzialmente ho mantenuto sempre di più un discorso più blando.
Il nudo mi diverte, ma non mi piace mettere in mostra il mio corpo se non c'è un'idea dietro che spinge, sciocca o colpisce. Devo dire che quell'idea aveva colpito nel segno. C'è chi ha criticato molto il servizio, ma in Italia purtroppo c'è un problema generale di ipocrisia.
Basti pensare ai sexy shop: in Germania sono negozi divertenti pieni di giovani. Qui da noi c'è ancora il campanello per entrare".
Tua mamma (Ornella Muti, ndr) è contenta di questo album "Nayked"?
"È felicissima, è davvero fiera di questa strada che ho intrapreso".
Non sei però un po' stufa del confronto con lei?
"Da una parte e alla mia età un po' sì, ma lo accetto perché in casa ho una donna che è una delle più importanti attrici in Europa. Non può essere altrimenti".
Hai intenzione di continuare in campo musicale?
"Quello che abbiamo realizzato con questo cd non è un discorso commerciale, c'è stato un lavoro lungo durato due anni e le risposte sembrano essere positive. Sto cercando di trovare una mia strada, un inizio di qualcosa che sia totalmente mio e che mi appartenga sotto ogni aspetto".
Possiamo definire la tua musica insieme alla tua immagine "sexy pop"?
"Hai voglia! (ride) Fin da giovanissima ho sempre giocato a fare la donna sexy. Oggi mi accetto e mi voglio bene, consapevole tra 5 o 6 anni, forse, non mi spoglierò più".
Leggi il commento track by track di Naike Rivelli a "Metarmorphose me" ->
I Like Men Metamorphosis 01 - "Nuova versione del singolo che è in rotazione radiofonica, più veloce e un po’ più dance. "I Like men" è un brano dove ci siamo divertiti molto; divertiti nel pensarlo, nello scriverlo e nel realizzarlo. Il testo gioca ripetendo all’ossessione “mi piacciono gli uomini” ma poi in realtà ne enumera i difetti elogiando le donne."
Unspoken - "Il brano è la versione inglese di “Pensiero Stupendo”, e il testo resta fedele all’originale, anche se nel mio immaginario il gruppo è formato da tre donne. Il brano, musicalmente, si evolve da un inizio classico, quasi sussurrato, con pianoforte violoncello per esplodere in pura aggressività stile rock inglese, cercando con la musica di emulare un climax sessuale."
N-Zoid - "È una favola d’amore, un tributo ad un carissimo amico del mio passato. Racconta il dramma di un amore impossibile in chiave fantasy. È un brano che ho scritto tantissimi anni fa, e che mi ha sempre accompagnato nel mio percorso verso la musica. È infatti uno dei primi brani che ho fatto ascoltare al mio produttore. La musica inizia disegnando il mondo fiabesco della canzone, ma poi lo porta subito in un fantasy a tinte dark e forti, un po’ alla Tim Burton, con sonorità Rock ed archi. Lo special è uno dei pochi momenti in cui esce fuori nell’album anche un sapore un po’ “sinfonico”, con una particolarissima orchestra di violoncelli."
Lost - "Questo brano nasce da una mia poesia che il mio produttore ha voluto trasformare in canzone. Un po’ come nell’opera dove prima si scriveva il libretto e su quello il musicista creava le note. È un’introspezione sulla perdita di se e il ritrovarsi attraverso qualcun altro. La strofa è fatta di forti contrasti, tra una musica elettronica aggressiva e la voce che sussurra, per poi aprirsi sul ritornello."
I don’t Remember - "Il testo racconta una storia divertente e un po’ surreale. Mi ritrovo all’altare e improvvisamente perdo la memoria e non riconosco affatto chi sia il mio lui. È un brano pop dance con sapori anni ’80. Particolare curioso, le voci sullo special, che mi inveiscono contro, sono state registrate da tutti i membri della mia famiglia."
Let The Kids - "La canzone ha lo stesso percorso creativo di Lost. Il brano racconta la storia di due giovani anime che si sono amate in un altra vita e si ritrovano reincarnate in una realtà dove non gli è più concesso svelare e vivere apertamente il loro amore. La sonorità del brano è volutamente datata, in quanto è stato pensato come omaggio musicale ad i Pink Floyd."
Man In Tux - "È la versione inglese di “Vecchio Frac”. Anche qui la traduzione è fedelissima all’originale e la musica disegna ogni momento della storia come fosse la colonna sonora di un film."
Believe It - "È un incitamento a credere in se stessi, a credere nelle proprie possibilità e a non farsi schiacciare dalle pressioni esterne e dalla negatività. Il motto è basta credere e tutto è possibile. È il brano più elettronico dell’album, la musica vuole trasmettere la positività e la gioia di vivere del testo."
Motor Bike Fashion - "In realtà su questo brano scende un velo di mistero, è vero sembra manchi qualcosa, in effetti è vero, manca proprio qualcosa. Seguitemi e scoprirete di che si tratta."
I Like Men Casale Radio Remix - "È una delle versioni di I Like Men per le discoteche, remixata da Marco Casale, che dire... let’s dance!"
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