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Il peccato e la vergogna, il sequel su Canale 5, con Manuela Arcuri

Gabriel Garko, nel ruolo del criminale Nito Valdi, torna nella serie ambientata nel 1945 e, in un'Italia appena liberata dalla dominazione fascista, cerca di riconquistare Carmen, la donna da lui violentata

Il peccato e la vergogna, il sequel su Canale 5, con Manuela Arcuri Il peccato e la vergogna, il sequel su Canale 5, con Manuela Arcuri
Manuela Arcuri
Credits: Mediaset

Tag:  Gabriel Garko Manuela Arcuri

di Marida Caterini

Manuela Arcuri e Gabriel Garko tornano nella seconda serie di Il peccato e la vergogna, in onda dal 10 gennaio su Canale 5 in prima serata. I ruoli che interpretano rispettivamente sono Carmen Fontamara e Nito Valdi che si incontrano di nuovo e continuano a dar vita a intrecci sentimentali con la partecipazione di altri personaggi. Nel cast ci sono anche Stefano Santospago (Francesco Fontamara) Stefano Testi (Giancarlo Fontamara) Valeria Milillo (Piera Fontamara) Massimiliano Morra (Valerio Fontamara) Laura Torrisi (Ortensia) Eva Grimaldi (Viviana Pratesi) Alessandra Barzaghi (Gaia Germani) Martine Brochard (Silvie) Urbano Barberini (Furio Truzzi).

In un'Italia, devastata dalla guerra e appena liberata dalla dominazione fascista, Carmen Fontamara e Vito Valdi cercano con ogni mezzo di ricostruire la proria esistenza. All'inizio della serie i due personaggi si trovano su fronti differenti: Carmen ha da poco messo al mondo il piccolo Valerio frutto della violenza subita da Nito Valdi alla fine della prima stagione. La donna aveva avuto già un altro figlio. E adesso si industria nel tentativo di risollevare le finanze altrettanto disastrate della famiglia Fontamara. Nito Valdi, invece, non riesce a dimenticare Carmen e ha progettato un piano: rapirla e fuggire con lei negli Stati Uniti. Ma l'uomo è deciso a condurre con sè soltanto Valerio. ovvero suo figlio. I suoi piani sembrano procedere per il verso giusto: Valdi è a un passo dalla realizzazione del suo obiettivo per la riuscita del quale si era procurato anche la somma necessaria. All'ultimo momento l'intervento di Giancarlo Fontamara e di un ispettore di polizia, ex partigiano fa in modo da mandare all'aria la fuga preventivata. Carmen e suo figlio vengono liberati e Nito Valdi ancora una volta riesce a fuggire. Questa volta la sua meta avventurosa è Cuba. Sull'isola caraibica con l'ingente somma di denaro sottratta alla giovane ebrea che aveva circuito, diventa un imprenditore. E in poco tempo si arricchisce.

La vicenda a questo punto compie un balzo temporale di dieci anni. E' la fine degli anni '50. I telespettatori ritrovano Carmen Fontamara profondamente cambiata: è divenuta una donna d'affari, una matura signora in carriera ancora molto attraente. I suoi figli sono adolescenti. Giulio, il primogenito, ha sempre nutrito un rancore sordo verso il fratellastro Valerio: sentimento mitigato dallla continua opera mediatrice della madre. Carmen sta tentando di ricostruire ancora una volta, un'esistenza serena assieme all'ispettore di polizia che sventò il piano di Nito Valdi. Il passato sembra sepolto. Ma l'improvvisa ricomparsa di Nito Valdi in Italia costringe tutti a fare un passo indietro. E a confrontarsi con quegli eventi del passato che hanno voluto apparentemente dimenticare.

Gabriel Garko ha rivelato che l'interpretazione del criminale fascista Nito Valdi ha avuto ripercussioni sulla sua vita privata. L'attore ha ricevuto lettere minatorie scritte con ritagli di giornale e ha dovuto anche far intervenire la polizia. Tanto colpisce la figura del cattivo nell'immaginario collettivo del pubblico televisivo.

Il soggetto di Il peccato e la vergogna è di Teodosio Losito. A firmare la serie, in dieci puntate ognuna da 80 minuti ciascuna, sono tre registi: Luigi Parisi, Alessio Inturri e Mariano Lamberti.

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    ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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